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A 10 anni dell'entrata della legge spagnola sulla protezione dei dati che obbliga le aziende a registrare in un pubblico registro le liste in gestione, come rivela il quotidiano "El Pais" , solo il 16% ha compiuto l'iscrizione.
E pensare che la legge spagnola è la più severa in Europa e la mancata iscrizione al registro comporta multe salate.
Per essere "legali" le operazioni da svolgere sono :
1 si dichiara l'esistenza della lista "clienti" e dei dati personali registrati e le eventuali modifiche e/o sospensioni successive al "Registro General de Proteccion de Datos (RGPD)" de la AEPD.( equivalente all'ufficio del garante italiano).
2 l'iscrizione avviene gratuitamente ed online ( il modulo in questione si chiama no.t.a) .
3 il catalogo delle liste gestito dal "garante spagnolo" sarà poi accessibile gratuitamente da chiunque ( in modalità on-line) .
Per concludere la delegata spagnola di Lists4Europe, Rosa Cabanes, commenta così la notizia :
"Il sito del Garante della privacy spagnola è chiaro e semplice, ma non è stata data sufficiente comunicazione alle imprese operanti in Spagna e ciò spiega perché solo il 16% delle aziende hanno regolarizzato l'iscrizione".
"Infine questo adempimento viene messo in priorità ultima nell'agenda dell'impresario e in genere i commercialisti si preoccupano ancor meno di sensibilizzare e regolarizzare la questione."