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NORMALIZZAZIONE

Con la procedura di normalizzazione si trasforma una lista d'indirizzi in una lista senza doppi, adatta alle regole postali e a cui diamo la garanzia al 99% di recapitabilità formale. Questa elaborazione è alla base per azioni di direct mail.

Le fasi della normalizzazione:
1) Controllo del record layout: i campi, la disposizione, la lunghezza al fine di passare ai punti seguenti.
2) Con un software specifico si scartano i dati incompleti.
3) Segue la standardizzazione dell'indirizzo postale secondo le regole delle poste italiane.
4) Segue l'identificazione delle aziende e delle persone fisiche.
5) Di conseguenza si separano il nome di battesimo e il cognome e si appone il codice sesso.
6) L'indirizzo postale viene diviso in "parti": il dug ( corso/via/piazza ecc), il duf (parte centrale del nome della via come per esempio " leonardo da vinci"), quindi il numero civico e infine possibili altre estensioni (porta, piano, ecc). Per i villaggi non è obbligatorio scrivere il n°civico.
7) Si abbrevia il dug (per esempio piazza = pza; vicolo = vlo; corso = cso, etc)
8) Si passa a standardizzare il duf ossia il nome della via così come richiesto dalle Poste Italiane.
9) Si passa a controllare ed assegnare il codice postale e per questo lavoro occorre disporre di tabelle d'appoggio aggiornate .
10) Si controlla e standardizza il nome della città/località per assegnare il codice provincia.
11) Il software controlla, compara y organizza tutti gli elementi al fine di ottenere qualità, standardizzazione e efficacia. Un punto importante è stabilire la congruenza tra il dug, il nome della via, il civico, il nome della località, il cap .
12) Una finalità di questa operazione è anche quella di trovare più facilmente i doppi dentro la stessa lista o tra più liste per eliminarli.
13) Il risultato dell'elaborazione consiste in 2 liste di output: una lista contenente errori e scarti, e una lista contenente i corretti e gli indirizzi dubbi.

Ecco per ogni record la classificazione:

  • normalizzazione ok,
  • normalizzazione con il dug cambiato (dal software),
  • nome della via non standardizzato o ambiguo,
  • codice postale cambiato e corretto dal software,
  • numero civico dubbio e non controllato,
  • nome della via cambiata ma con possibilità di errore,
  • dubbia codifica del campo sesso.


Tutte le casistiche sono statisticate e consultabili.
Alla fine l'utilizzatore finale deciderà quali segmenti utilizzare.

Aggiornamento a Ottobre 2010:
La nostra tabella d'appoggio dei codici postali è aggiornata e comprende le nuove città zonate quali Foggia, Forlì, ecc. e le nuove provincie come monza brianza = mb; fermo = fm; barletta-andria-trani = bt.
Da gennaio 2011 ci sono 269 località che hanno cambiato codice postale e/o provincia.

Costi: Il costo dipende dal n°di liste in input e dai formati.
Indicativamente al costo fisso di 200€ si aggiunge per ogni record in input:
0,05€ (fino 1.000 indirizzi)
0,04€ (fino 10.000 indirizzi)
0,03€ (fino 50.000 indirizzi)
0,02€ (fino 100.000 indirizzi)
0,01€ (fino 500.000 indirizzi)

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