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Il punto sulla data protection in Germania
Da 2 anni è in vigore la nuova legge sulla data protection in Germania.
Ricordiamo il cambio più significativo : opt in obbligatorio per le email e per gli indirizzi postali.
Ma veniamo alle 5 eccezioni applicate al mailing postale :
" Si possono usare gli indirizzi dei clienti esistenti.
" Si possono usare indirizzi postali tratti da elenchi pubblici ( esempio guide telefoniche ) ed è pure possibile l'arricchimento di questi indirizzari con altri .
" Il mailing b2b anche se personalizzato dal nome di una persona può essere inviato in regime di opt-out sempre che l'offerta sia "professional"
" Le associazioni senza fine di lucro non sono soggette ad osservare l'opt-in postale in fase di reclutamento.
" Nei mailing postali và indicato il nome dell'azienda titolare e i trattamenti debbono essere effettuati presso una azienda terza quindi neutra (bureau service) che apporrà il suo nome nel messaggio. Seguendo questa procedura sono legalizzate le liste raccolte in opt-out e come conseguenza anche i mailing in co-branded e gli inserimenti di depliant nei pacchi.
Secondo quanto riferito da Stephan Merz , membro di Lists4Europe, il vero problema che si è verificato in Germania è che la legge al suo debutto non è stata chiara, ma poi con il tempo è stata interpretata e chiarita dalla giurisprudenza.
Agli effetti pratici le nuove regole hanno scalfito solo leggermente il mercato delle liste perché poche di esse sono state ritirate.
Anzi, recenti statistiche del 2010 dimostrano che il canale mailing postale in Germania gode di ottima salute.
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